Da che ho avuto l'età per farlo, e pure prima, ho sempre chiesto in prestito a mia mamma i suoi gioielli.
Il primo fu un prestito illecito: avevo 5 anni e le rubai il brillante di fidanzamento per portarmelo all'asilo. Lo tenni tutto il giorno nella tasca del grembiule, non so come vi sia rimasto, dopo una giornta di giochi sfrenati, fatto sta che mia mamma lo scoprì la sera tastando il grembiule. Un ciondolo con diamante lo persi verso i 18 anni, in discoteca. Mia mamma era furente. Un anello con ametiste divenne mio per usucapione, e fu raggiunto da bracciali e spille in parure. Nella mia famiglia molti gioielli si ereditano nel corso della vita. Mia mamma li ha ereditati dalla nonna, assieme alle altre nuore, io da lei assieme a sorella e cognata. Insomma: i famosi "gioielli di famiglia".
Tra di essi c'è un paio di orecchini che con grande fatica riesco di tanto in tanto a farmi prestare: sono dei pendenti di manifattura inglese, epoca ottocentesca, montati ancora a vite, illuminati da diamanti grezzi con il tocco di colore dei rubini.
Osservandoli bene è possibile riscontrare molte delle caratteristiche tipiche dei gioielli della prima metà dell'800.
Osservandoli bene è possibile riscontrare molte delle caratteristiche tipiche dei gioielli della prima metà dell'800.


