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lunedì 18 gennaio 2010

I pendenti ottocenteschi


Da che ho avuto l'età per farlo, e pure prima, ho sempre chiesto in prestito a mia mamma i suoi gioielli.
Il primo fu un prestito illecito: avevo 5 anni e le rubai il brillante di fidanzamento per portarmelo all'asilo. Lo tenni tutto il giorno nella tasca del grembiule, non so come vi sia rimasto, dopo una giornta di giochi sfrenati, fatto sta che mia mamma lo scoprì la sera tastando il grembiule. Un ciondolo con diamante lo persi verso i 18 anni, in discoteca. Mia mamma era furente. Un anello con ametiste divenne mio per usucapione, e fu raggiunto da bracciali e spille in parure. Nella mia famiglia molti gioielli si ereditano nel corso della vita. Mia mamma li ha ereditati dalla nonna, assieme alle altre nuore, io da lei assieme a sorella e cognata. Insomma: i famosi "gioielli di famiglia".
Tra di essi c'è un paio di orecchini che con grande fatica riesco di tanto in tanto a farmi prestare: sono dei pendenti di manifattura inglese, epoca ottocentesca, montati ancora a vite, illuminati da diamanti grezzi con il tocco di colore dei rubini.



Osservandoli bene è possibile riscontrare molte delle caratteristiche tipiche dei gioielli della prima metà dell'800.

domenica 17 gennaio 2010

Il colonnello Filippo Zevi ed il suo testamento morale - 1889


Il colonnello Filippo Zevi era il mio trisavolo, nonno di mia nonna. Era un ufficiale dell’esercito, è stato istruttore di Vittorio Emanuele II. 
Fatto abbastanza inconsueto: un ebreo con un grado così alto nell’esercito, e siamo alla fine dell’ottocento. La liberazione degli ebrei a Venezia era avvenuta solo alla fine del 700. In così poco tempo, aveva conquistato una posizione di tale prestigio…
Lui è stato Colonnello nella guerra di Libia e pare che sia stato da laggiù che ha scritto questo testamento…che è un testamento morale, per il suo figlio Dino.
L'anno in cui scrive è il 1889, lo si capisce perchè annuncia al figlio Dino che sta per nascere la seconda sorella, la mia bisnonna Gilda, nata nel 1890. La mia trisavola Pia Grego muore dando alla luce Gilda, e questo testamento sembra quasi presagire quell'evento, vista l'insistenza con cui il Colonnello sottolinea il ruolo che Dino dovrà assumere in famiglia.




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