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venerdì 28 maggio 2010

Lei


Eccola, lei, mia nonna. 
Fotografata mentre si dedica ad una delle sue passioni (una delle tante che mi ha trasmesso) : il giardinaggio.
Gonna al ginocchio, una camicetta semplice e femminile, i suoi occhiali sempre al collo, gli immancabili guanti da giardinaggio, un mazzolino di margherite in mano e quello sguardo dolce e al tempo stesso acuto.
Sullo sfondo l'immenso faggio pendulo del suo giardino,  che ha ospitato la casetta di noi bambine e mille giochi fatti con lei. Trenta anni dopo, quel giardino l'ho curato io.



domenica 17 gennaio 2010

Il colonnello Filippo Zevi ed il suo testamento morale - 1889


Il colonnello Filippo Zevi era il mio trisavolo, nonno di mia nonna. Era un ufficiale dell’esercito, è stato istruttore di Vittorio Emanuele II. 
Fatto abbastanza inconsueto: un ebreo con un grado così alto nell’esercito, e siamo alla fine dell’ottocento. La liberazione degli ebrei a Venezia era avvenuta solo alla fine del 700. In così poco tempo, aveva conquistato una posizione di tale prestigio…
Lui è stato Colonnello nella guerra di Libia e pare che sia stato da laggiù che ha scritto questo testamento…che è un testamento morale, per il suo figlio Dino.
L'anno in cui scrive è il 1889, lo si capisce perchè annuncia al figlio Dino che sta per nascere la seconda sorella, la mia bisnonna Gilda, nata nel 1890. La mia trisavola Pia Grego muore dando alla luce Gilda, e questo testamento sembra quasi presagire quell'evento, vista l'insistenza con cui il Colonnello sottolinea il ruolo che Dino dovrà assumere in famiglia.




venerdì 15 gennaio 2010

Ken Scott, giardiniere della moda. Gli anni '70


«Il maestro dei fiori stampatissimi... aristocraticizza anche i fiori di campo, adopera, pensa, si muove in un ideale di universo fiorito... nessuna via di mezzo. Il semplicissimo, il nulla-vestito-di-niente, o preziosismi alessandrini, squisitezze che si avvolgono su se stesse a spirale».
Dino Buzzati. “Corriere della Sera” - 17 luglio 1963. 

Ken Scott, lo stilista della modernità e del colore, il “giardiniere della moda” dall’eclettica personalità. Arte fatta di peonie, rose, papaveri, girasoli, petunie e astri. Un rigoglio di fiori e natura che si spargono su camicie, foulards, beach-jamas, bikini, chemisier.

Un turbine creativo che ben si adattava a quella che sarebbe stata una delle stagioni più straordinarie della moda che segnò i Sixties e si impose come vero e proprio cult della cultura Seventies.




Potenza della genetica


1977 - La zia (Lia)







2009 - Il nipote (Carlo)



mercoledì 13 gennaio 2010

Bellezza strepitosa!


Ambientazione: casa di mia nonna negli anni '60.
Il fotografo: mio padre.

In questa foto, tutto mi è familiare e tutto è ricorrente.
In quella casa ho abitato per tre anni, dopo che mi sono sposata, immersa nei ricordi della mia infanzia.
Il termometro/igrometro, la lampada, la poltroncina sono tutt'oggi in uso nella casa dei miei genitori. 
Quel vestito parla di un'epoca. La collana di perle è quella da cui sono stati ricavati il bracciale e la chiusura della mia collana, il bracciale è quello che spesso mi faccio prestare,  e l'anello da mignolo è lo stesso che ogni volta che vado a trovarla vedo appoggiato sulla mensola del suo bagno.


Lei, è LEI ... la mia meravigliosa mamma.




martedì 12 gennaio 2010

Ritratto di famiglia


- La famiglia Sacerdoti, ritratta a Meolo  nel 1922 -
In basso a sinistra, mia nonna, che all'epoca aveva 8 anni.

Oltre a certi visi davvero caratteristici è curioso osservare i  vezzi modaioli di quei tempi, come la fascetta fermacapelli sulla fronte, che pure tornò in auge degli anni '70 nella moda hippy, gli abiti scivolati e drappeggiati ma più di tutto le acconciature dei capelli delle signore, a onde, e il modo di portare i baffi e la riga di lato degli uomini.





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