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martedì 5 gennaio 2010

Après moi, le deluge



"Après moi, le deluge". Dopo di me, il diluvio. Sono le laconiche parole con cui Valentino Garavani saluta il mondo della moda, in un film documentario a lui dedicato, uscito di recente nelle sale cinematografiche. Rammaricato, ma convinto delle sue scelte afferma: "Rimpiango quei tempi in cui non c'erano limiti all'eleganza e alle belle cose, ma sono contento di aver lasciato questo mondo perché non potrei più esprimermi nel modo in cui ero abituato".
Ho letto un articolo a riguardo su "A": il film/documentario [...] racconta la fine di un'epoca, quella degli anni '50, quando, per dirla con le parole dell'Imperatore, "le donne facevano visita agli atelier una volta alla settimana per ordinare il vestito da ballo, da cocktail, il tailleur e cambiavano d'abito tre, quatto volte al giorno". Allora le clienti erano Jacqueline, Liz, Farah - leggi: la viscontessa Jacqueline de Ribes, la Firts Lady Jacqueline Kennedy, la diva Elisabeth taylor, l'imperatrice Farah Diba. [...]
Nell'atelier c'era [...] uno stuolo di sarte che, come gnomi laboriosi in vestaglia bianca, tagliano, imbastiscono e soprattutto cuciono: rigorosamente a mano. "Una volta ho comprato una macchina per cucire e mai che l'avessero usata", dice rassegnato Giancarlo Giammetti, l'alter ego di Valentino, l'inseparabile uomo ombra che per 12 anni ne è stato il compagno di vita [...].

lunedì 4 gennaio 2010

Il grande Hitchcock


Ieri sera sera in TV davano "Delitto perfetto", il remake del 1998 con Michael Douglas, Gwyneth Paltrow e quel gran gnocco di Viggo Mortensen, e mi è venuta una gran voglia di rispolverare il mio cofanetto con la filmografia del grande Maestro.
Abituata come sono agli effetti speciali mirabolanti, ai colpi di scena, alle trame complesse dei film di oggi, i film di Hitchcock mi appaiono di una ingenuità disarmante, eppure hanno un fascino unico, per le trame, le ambientazioni, gli attori, le tecniche narrative che, non potendo contare sulla tecnologia, erano assai più raffinate di quelle odierne.
Ho adorato e adoro tutt'ora tutta l'opera di Hitchcock, che ho al completo in DVD, capolavori come "La donna che visse due volte", "Marnie", "La finestra sul cortile", "Intrigo internazionale" e molti altri ancora.
La Grace Kelly di "Delitto perfetto" e "La finestra sul cortile", la Tippi Hedren di "Marnie", la Kim Novak di "Vertigo", sono la perfetta rappresentazione della donna elegante e di classe degli anni '50 e '60
Rivedere i film di Hitchcock è come fare un tuffo in quell'epoca, è un'ubriacatura di atmosfera vintage.









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